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Il comune sfratta il gattile di Verona PDF Stampa E-mail
Il Comune di Verona sfratta il «gattile» del Pestrino. I volontari: «Palazzo Barbieri ci ha già offerto altre soluzioni ma non sarà facile e dovremo subito partire con i lavori di ristrutturazione». Il centro gestito dall'Enpa che accoglie decine di «mici» dovrà lasciare il posto a una cooperativa per ciechi.

Verona. È stato sfrattato dal Comune il gattile di Borgo Roma. L'Enpa (ente nazionale protezione animali) da anni gestisce un gattile al Pestrino, sorto su terreno comunale per il quale l'associazione che tutela i diritti degli animali paga regolarmente l'affitto. Come accade per i cani, anche i gatti in estate vengono abbandonati, anche con maggiore indifferenza della gente convinta che tanto possono farcela. Ma non è così: abbandonato il gatto in una qualsiasi colonia si ammala e nel 90 per cento dei casi si lascia morire.
Il lavoro delle gattare con il caldo e l'afa quindi aumenta e il gattile ogni estate si riempie di mici, qualcuno abbandonato, altri rimasti senza i padroni perchè morti o troppo anziani e trasferiti in case di riposo dove non possono portare il loro animale. Così al gattile di «mici di famiglia» ne sono arrivati a decine, portati dalle gattare che li hanno riconosciuti nelle colonie feline dove sono stati lasciati. Li hanno raccolti spauriti e affamati, alcuni già intaccati da parassiti. E per i volontari il loro mantenimento è impegnativo: non serve solo il cibo ma anche coccole sperando al più presto di trovare per loro una nuovafamiglia. Ora si aggiunge anche lo sfratto, già comunicato dal settore Patrimonio.
Il rifugio dovrà spostarsi perchè l'area è stata concessa alla cooperativa per ciechi pluriminorati «Luce e lavoro», di cui è presidente Luigi Gelmini, il quale ha già spezzato una lancia a favore del gattile per trovare subito una sistemazione adeguata.
«Il Comune ci ha già offerto altre soluzioni», fanno sapere i volontari, «ma non sarà facile. Dovremmo affrontare molto in fretta i lavori di ristrutturazione del rifugio futuro. Qui abbiamo realizzato il gattile pezzo dopo pezzo: un anno abbiamo rifatto il pavimento, l'anno dopo il tetto. Poi la recinzione, il riscaldamento. Temiamo di non riuscire a sostenere tutte le spese che comporta uno spostamento».
Il gattile sorge su di un'area di 110 metri quadri, recintata e protetta. C'è una zona notte coperta e riscaldata per l'inverno ed una a giorno con erba e arbusti. «Non possiamo dire che l'Amministrazione sia indifferente. La consigliera Lucia Cametti si è già mobilitata per aiutarci. Ma chiediamo ai soci e ai simpatizzanti di sostenerci. Non sappiamo come faremo a riorganizzare presto e bene il nuovo gattile. Per questo qualsiasi somma, anche solo con il rinnovo anticipato delle tessere di iscrizione, sarà ben accolta». Per maggiori informazioni telefonare allo 045.505551 o mandare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Fonte:l'Arena - Anna Zegarelli - 13/07/2010
 

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