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Akita inu

Akita Inu - giappone
Akita Inu - giappone
Akita inu Razza giapponese di cani da lavoro, utilizzati sia per la guardia che per la caccia. L'akita inu è una razza antica, che ancora oggi ha un significato particolare in Giappone: statuine raffiguranti questi cani vengono regalate ai neonati e agli infermi come augurio di buona salute e felicità.

Un tempo il possesso di questi cani era limitato ai membri della famiglia reale e all'aristocrazia ed esistevano disposizioni speciali in merito alla cura e al nutrimento da riservare loro; inoltre, per riferirsi ai cani o rivolgersi a essi si doveva ricorrere a un particolare vocabolario. Fin dal XVII secolo gli akita furono addestrati alla caccia di grosse prede (orsi) e al riporto di volatili acquatici sulle montagne del Giappone. Vennero importati per la prima volta negli Stati Uniti nel 1937 dalla scrittrice Helen Keller e a partire dalla seconda guerra mondiale diventarono sempre più popolari.

L'akita è un cane grosso e potente, dalla testa massiccia; il muso è largo e pieno, con un grosso naso nero. Le orecchie sono erette, piccole rispetto alla testa e leggermente inclinate in avanti sugli occhi. Il torace è ampio e profondo, il collo grosso e muscoloso e la pelle lassa. La coda, larga e piena, è arricciata sul dorso. Il pelo è ruvido, corto e molto fitto. I maschi raggiungono un'altezza di circa 60 cm al garrese, mentre le femmine sono di circa 5 cm più piccole.

L'aspettativa di vita di un Akita è attorno ai 13 anni, simile a quella di altre razze della medesima taglia. In una ricerca del 2004 nel Regno Unito, la principale causa di morte di un Akita è il cancro (32%), seguito da problemi cardiaci (14%) e gastrointestinali (14%). In una ricerca del 2000/01, la causa principale di morte è il cancro (21%), seguito da problemi gastrointestinali (21%), problemi muscolo-scheletrici (15.5%) e autoimmuni (7%).

Alcuni problemi che possono alterare la salute di un Akita sono:

  • Herpesvirus canino, un virus della famiglia Herpesviridae che attacca i canini affetti.
  • Torsione dello stomaco.
  • Pemfigo, una patologia bollosa che attacca la cute.