Pubblicità



Cibo per animali dai primi del 1900 in america

In Italia il cibo preparato industrialmente per gli animali domestici si è diffuso solo in anni abbastanza recenti. In questo interessante articolo di Donatella Cedolini per diariodelweb.it, si ripercorre l'evoluzione di questo mercato iniziato in America ai primi del novecento.

I proprietari di cani e gatti hanno due possibilità, quando scelgono il tipo di dieta per il loro animale. Possono regolarmente preparare i pasti in casa, oppure possono acquistare alimenti pronti specifici per cani e gatti.

Oggi la maggior parte dei proprietari alimenta i propri animali con cibi preconfezionati in commercio, la cui popolarità è segnalata dalla crescita dell’industria mangimistica dei pet negli ultimi 35 anni.

Prima della metà del diciannovesimo secolo non esistevano alimenti per cani e gatti, così i proprietari nutrivano i loro animali con gli avanzi dei cibi per l’alimentazione umana. Il primo cibo commerciale per cani introdotto fu a forma di biscotto e venduto nel 1860 da James Spratt, un americano che viveva a Londra. Nei primi anni del ‘900 altri gruppi, sulla scia del successo di Spratt, cominciarono a produrre e vendere cibi per animali da compagnia: i fratelli Chapper , Illinois, produssero le prime partite di cibi in scatola (chiamate Ken-L-ration) a cui seguirono cibi secchi; nello stesso periodo, Samuel Gaines propose un nuovo cibo per cani chiamato «farina» costituito da numerosi ingredienti di base essiccati, miscelati e venduti in sacchi.

Agli inizi del 1900 i cibi per animali da compagnia erano venduti solo da tre catene di negozi alimentari perché i clienti ed i negozianti consideravano non igienico vendere tali prodotti, derivati per lo più da sottoprodotti dell’alimentazione umana, accanto a prodotti destinati al consumo umano. Ma la Nabisco (National Biscuit Company) insistette nella sua politica, e riuscì a portare i prodotti per animali nei supermercati, e la convenienza e la comodità di acquistare tali alimenti nelle drogherie superò rapidamente la preoccupazione degli acquirenti.
Si ebbe così un netto miglioramento della distribuzione e della popolarità del pet food e nel 1930 molti erano i marchi venduti nelle drogherie.

Lo scoppio della seconda guerra mondiale richiese l’impiego dei metalli per l’industria bellica ed si ridusse la quantità disponibile di contenitori per i cibi in scatola per gli animali, ma l’industria aumento la produzione di cibo secco, che divenne sempre più diffuso soprattutto quando furono sviluppati i processi di estrusione ed espansione dai ricercatori dei laboratori Purina intorno al 1950.

Nel 1957 iniziò la vendita di un prodotto espanso, il Purina Dog chow, che solo un anno dopo era diventato l’alimento per cani più venduto.

Quando furono prodotti i primi alimenti per animali da compagnia, le conoscenze sul fabbisogno nutrizionale dei cani e gatti era limitate e di conseguenza lo stesso tipo di alimento era venduto per entrambe le specie, cambiava esclusivamente l’etichetta. Ma man mano che le conoscenze sulle differenze nutrizionali si ampliarono, furono studiati prodotti specifici per ciascuna specie e più avanti negli anni, anche prodotti progettati per fasi specifiche del ciclo vitale, per stati fisiologici e patologici.

L’interesse tra il pubblico per l’alimentazione e la salute, unito ad un numero sempre crescente di prodotti commerciali disponibili, ha indotto molti proprietari di animali da compagnia a valutare in modo critico il tipo di alimento scelto e di cercare di capire di più sulla commercializzazione, formulazione e contenuto nutrizionale dei pet Woods.